Ripartiamo responsabilmente

Alcuni comportamenti utili a contenere il rischio di una nuova diffusione del Coronavirus (Covid-19).

Prevenire il rischio di una nuova diffusione del virus

Il mondo prova a ripartire: a trovare una “nuova normalità”. È l’auspicio di tutti. In questa nuova quotidianità, almeno per un po’, dovremo però continuare a essere particolarmente prudenti tenendo comportamenti improntati alla cautela per prevenire e contenere il rischio di una nuova diffusione del virus. Eccone alcuni, oltre a quelli già noti, che possono aiutare: noi, e gli altri.

01

Al risveglio laviamo mani e viso prima di colazione

La sveglia torna a suonare. Meno facile ignorarla… Dopo averla spenta, c’è chi si alza di scatto pronto ad affrontare la nuova giornata o chi invece ama poltrire ancora quei 5 minuti sotto le coperte. Ma tutti noi ci stropicciamo gli occhi, appannati dalla notte di sonno. Secondo uno studio della Washington University School of Medicine [1] in un campione di lenzuola esaminate ben il 18% è risultato contaminato da ceppi di Stafilococco aureus, un batterio che può provocare diverse patologie, per cui vi è un elevato rischio che le nostre mani al risveglio abbiano una carica batterica alta. La cosa migliore quindi è evitare di stropicciarsi gli occhi e passare direttamente a lavare le mani e il viso.

 

[1] S.A. Fritz et all, Staphylococcus aureus Contamination of Environmental Surfaces in Households with Children infected with Methicillin-resistant S. aureus, JAMA Pediatr. 2014, 168:1030-1038

02

Tutti sotto la doccia! Perfetta per risvegliarsi e a prova di germi

La doccia è sicuramente più pratica e veloce del bagno, ed è una tonificante abitudine quotidiana. Oltre a essere “amica dell’ambiente” perché risparmia acqua (una normale vasca da bagno contiene circa 160 litri d’acqua, mentre con una doccia di 5 minuti se ne consumano tra i 75 e i 90 [2]), è anche amica della nostra salute. L’acqua della vasca, secondo una ricerca del Dipartimento di Microbiologia dell’Università A&M del Texas [3], può diventare un terreno di coltura per diversi tipi di batteri: nel 95% dei casi batteri fecali, nell’81% funghi e nel 34% stafilococchi, i più pericolosi. Va benissimo quindi rilassarsi con un bagno ogni tanto, ma per l’igiene quotidiana è meglio la doccia.

 

[2] Fonte: ARPA Veneto, http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/acqua/file-e-allegati/scheda_risp_idrico_dw.pdf
[3] Fonte: http://www.science.tamu.edu/news/story.php?story_ID=493#.WPiLbfnyjcs

03

Usciamo di casa senza rischi: piccoli accorgimenti da adottare sui mezzi pubblici

È arrivato il momento di uscire di casa. Se usiamo mezzi pubblici, rispettiamo le norme sul distanziamento sociale (almeno 1,80 metri per l’Organizzazione Mondiale della Sanità) e le prescrizioni indicate dall’azienda dei trasporti pubblici. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità [4], è comunque buona norma, per prevenire tutte le infezioni respiratorie, lavarsi frequentemente e accuratamente le mani prima di portarle al viso, agli occhi e alla bocca.

 

[4] Fonte: https://www.iss.it/covid-19-faq/-/asset_publisher/2R1Idyn3MPB6/content/id/5320941

04

Ritorniamo al lavoro in sicurezza: disinfettare postazione, computer e cellulare

Per molti è arrivato il momento di rivarcare la soglia dell’ufficio, dopo diverse settimane di smart working. Insieme a noi, i nostri compagni di lavoro: computer, telefono e cellulare. Strumenti indispensabili, ma non sempre puliti accuratamente. Da una ricerca americana [5] emerge che questi strumenti sono veri e propri centri di aggregazione di batteri: su un mouse troviamo 260 batteri per cm2, su una tastiera 511 e sulla cornetta del telefono ben 3.895! Per scongiurare ogni pericolo è sufficiente pulire i nostri device con salviettine e prodotti disinfettanti sia a base alcolica sia a base di cloro [6]. Ma se gli strumenti che usiamo ogni giorno sono così pieni di batteri, cosa troveremo sulla temuta tavoletta del WC dell’ufficio? Solo 8 batteri per cm2!


[5] Beamer PI1, Plotkin KR, Gerba CP, Sifuentes LY, Koenig DW, Reynolds KA. Modeling of human viruses on hands and risk of infection in an office workplace using micro-activity data. J Occup Environ Hyg. 2015;12(4):266-75
[6] Fonte: http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?id=4427

05

Il collega starnutisce? Offriamogli fazzoletti di carta

In ufficio continuiamo a rispettare le norme di distanziamento sociale tra i colleghi, indossando – qualora ciò non fosse possibile – i dispositivi di protezione individuale indicati. In caso un collega starnutisse, offriamogli un fazzoletto di carta, comodo, pratico e igienico, come certificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità [7]. È importante però, per limitare al massimo il contatto con il muco – veicolo di ulteriore infezione – gettare il fazzoletto immediatamente dopo l’utilizzo in sacchetti da tenere chiusi.

 

[7] Fonte: https://www.who.int/gpsc/5may/tools/who_guidelines-handhygiene_summary.pdf

06

Laviamoci le mani, ma attenzione anche a come le asciughiamo: preferiamo gli asciugamani di carta

Ormai lo sappiamo, lavarsi le mani accuratamente e frequentemente è particolarmente importante per contenere rischi di infezione. Quello che invece non tutti sanno è l’importanza di una corretta asciugatura delle mani per evitare rischi. Se possibile, preferite gli asciugamani di carta monouso, come suggerito anche in alcune raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) [8] e di alcune Autorità Sanitarie nazionali in vari Paesi [9]. Per preservare l’igiene delle mani appena lavate, si suggerisce anche di chiudere il rubinetto e aprire la porta del bagno usando un asciugamano di carta come barriera.

 

[8] Fonte: https://twitter.com/DrTedros/status/1238412520135757824

[9] Fonte: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_340_allegato.pdf e http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioOpuscoliNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=340

07

Arriva un pacco e-commerce? Ecco come ritirarlo

La giornata procede, quando ecco spuntare una “minaccia”: un corriere che consegna i pacchi dal nostro sito e-commerce preferito. Le informazioni attualmente disponibili suggeriscono che il virus possa sopravvivere sulle superfici per alcune ore [10]. Per precauzione maneggiamo le scatole con guanti monouso in lattice o – in mancanza di questi – con fazzoletti o salviettine di carta. Nota bene. Ciò non significa che il contatto con gli oggetti sia veicolo di contagio, in quanto l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che la probabilità che una persona infetta contamini le merci è bassa[11], così come il rischio di contrarre il nuovo virus da un pacco che è stato spostato, trasportato ed esposto a differenti condizioni e temperature è basso.

 

[10] Fonte: http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioFaqNuovoCoronavirus.jsp?id=228&lingua=italiano

[11] Fonte: https://www.who.int/news-room/q-a-detail/q-a-coronaviruses

08

Guida alla spesa sicura

La giornata di lavoro è finita, ed è tempo di fare la spesa. Anche in questo caso, rispettiamo sempre la distanza sociale dalle persone all’interno e all’esterno del punto vendita, siano essi altri clienti, addetti alle vendite o cassieri. Per avere un livello maggiore di igiene, come consiglia l’Istituto Superiore di Sanità [12], è raccomandabile l’utilizzo di guanti in lattice monouso pur prestando attenzione a non toccarsi comunque occhi, naso e bocca mentre li indossiamo, e a lavare e asciugare correttamente le mani dopo l’utilizzo. Sempre secondo l’Istituto Superiore di Sanità, al ritorno a casa, laviamo sempre accuratamente frutta e verdura, soprattutto se desideriamo mangiarla cruda. Ricordiamoci infine che i prodotti freschi – se maneggiati correttamente – non comportano un rischio più alto di infezione, e che il virus può sopravvivere per qualche tempo sulle superfici – come ad esempio le confezioni dei prodotti – anche se il veicolo principale di contagio rimane il cosiddetto “droplet”, le goccioline che possono arrivare da altre persone nello starnutire, tossire, soffiarsi il naso o anche semplicemente parlare.

 

[12] Fonte: https://www.iss.it/documents/20126/0/Poster+Supermercati.pdf/d84d38fc-2ae2-b9e5-81f2-db72d69f8159?t=1584710171448

09

No agli sprechi: riduciamo i rifiuti e facciamo la differenziata

E ora, una raccomandazione utile per la protezione dell’ambiente. La nuova normalità non deve infatti farci abbandonare le buone pratiche abituali, come l’applicazione di una corretta raccolta differenziata – indispensabile per il riciclo dei rifiuti – e la riduzione degli sprechi. Nello smaltire i rifiuti separiamo correttamente gli imballaggi sulla base del materiale, togliendo residui di cibo e riducendone se possibile il volume, come nel caso di bottiglie di plastica e lattine [13]. Una volta in dispensa, teniamo d’occhio stato di conservazione e scadenza dei prodotti, e limitiamo il consumo di carne a non più di una volta alla settimana, riscoprendo e rivalutando altri alimenti, come i legumi.

 

[13] Fonte: http://www.conai.org/wp-content/uploads/dlm_uploads/2014/01/DECALOGO_CONAI_RACCOLTA_DIFFERENZIATA_DI_QUALITA.pdf

10

E soprattutto… laviamoci spesso le mani

L’ultima regola: laviamoci spesso le mani. Il lavaggio delle mani è il mezzo più semplice, immediato e sicuramente più importante per combattere la trasmissione delle infezioni. Ribadiamo qui di seguito la semplice procedura per farlo nel modo corretto:

  • Utilizzare sempre il sapone, preferibilmente liquido, perché scivola meglio in ogni anfratto delle mani.
  • Applicarlo su entrambi i palmi e strofinare accuratamente questa parte e il dorso per almeno 40-60 secondi, senza dimenticare le pieghe tra le giunture, gli spazi tra le dita o sotto le unghie dove i germi si annidano più facilmente.
  • Risciacquare bene sotto un getto di acqua corrente, rigorosamente tiepida-calda, per spazzare via ogni residuo di sapone e di sporcizia.
  • Asciugare bene le mani. Per non vanificare il lavoro fatto, usate un asciugamano pulito o meglio ancora un asciugamano di carta monouso.

E infine…
la regola delle regole: la responsabilità

È la regola delle regole. La più generale. La più utile da tenere presente. Quella che sostanzia e ricomprende tutti i nostri comportamenti: l’esercizio della responsabilità. Tanto più quando in gioco è un bene primario come la salute, la cui promozione e tutela è un dovere che ci riguarda tutti, come persone e come cittadini. E allora impegniamoci al massimo per ripartire al meglio. Per tornare alle nostre relazioni e alle nostre attività. Per ricostruire o – se necessario – costruire di nuovo, con slancio e coraggio. Tenendo però sempre alta la guardia, usando intelligenza e buon senso, sapendo, come sempre, che tutti possiamo e dobbiamo impegnarci per essere parte della soluzione.

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